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lunedì 1 febbraio 2010

DVD e CD Tetralogia

CD Tetralogia - colonna sonora Carlos Zarattini

DVD Tetralogia - regia Regiana Queiroz


informazione vendita
3boludos@3boludos.com

venerdì 9 ottobre 2009

TETRALOGIA di Regiana Queiroz - dicono di noi


LA “TETRALOGIA” DI REGIANA QUEIROZ

"Regiana Queiroz è una giovane regista brasiliana trentatreenne sconosciuta ai più ma molto apprezzata nel circuito dei cortometraggi e del cosiddetto “underground”.

“L’ opinione” ha avuto la possibilità di esaminare la sua “Tetralogia”, quattro episodi da 14 minuti l’uno che in realà sono altrettanti capitoli con molti protagonisti di un discorso non interrotto, e non se ne è pentita di averlo fatto.

Si tratta di un’opera prima in cui i personaggi sono sempre spiati attraverso un riflesso con le diverse vicende intrecciate tra loro da un’unica grande contrapposizione dialettica che da sempre domina la psiche umana: la pulsione alla vita e la pulsione alla morte. Detto questo adesso una premessa: contrariamente ad altre opere cervellotiche di giovani come questa ragazza, che dichiara di fare cinema perché “come diceva Majakoskij, è la logica conclusione di tutta l’arte moderna, e un bravo regista deve avere pathos e tanta tanta paura della morte”, questi cortometraggi non spaccano i cosiddetti ma anzi sono girati con il ritmo e il piglio del cinema vero.

Non a caso spopolano sul circuito semi amatoriale di internet enei cineclub milanesi in cui sono proposti anche attraverso il social network di facebook.

Partiamo dal primo, “Billie Holiday canta per Che Guevara”. In esso sono protagoniste due coppie, apparentemente molto distanti: la prima, più giovane, composta da due ex innamorati, la seconda, più matura, da due sposi. In realtà le rispettive routine sono molto simili.
Il filo comune che lega le narrazioni parallele e incrociate è “il sogno di una donna che ama”.
Un divano bianco sulla sabbia, il vento soffia lontano frammenti di amori antichi, di amanti sepolti. Un amore annoiato, ma che sopravvive alle fiamme. Insomma un “frammento di un discorso amoroso” mai interrotto.

Il secondo episodio, che si intitola “Finito di Piangere”, narra il dolore di un padre orbato dalla sorte del giovane figlio e della conseguente ricerca di quell’universo ormai finito. Il pianto diventa meditazione e soliloquio e le prime lacrime che sgorgano davanti a un albero, un salice spoglio che dev’essere morto, colorano tutto di simbolismo.

Il vero gioiellino però è il terzo capitolo, girato con il cinismo degli operatori del porno, e che si intitola “lovers&fuckers”. Sembra un cammeo tratto da un qualche racconto di Charles Bukowski in cui, in una realtà marginale e violenta, si incontrano, anzi si scontrano, la cruda realtà di uno spacciatore, quella psicologicamente in soggezione di una prostituta tossica e la più dignitosa, ma non meno sofferente, realtà di una giovane alto borghese. In cerca di emozioni forti. Sono i “miti d’oggi”, per citare ancora Roland Barthes, e le riflessioni del cortometraggio della Queiroz impressionano sia per la loro prodondità sia per il ritmo che, come si ribadisce, non è quello di un sonnolento cineclub dove viene spacciata per avanguardia la roba noiosa e inguardabile.

Infine il quarto episodio della “tetralogia”, che si chiama “Dal coccige fino al collo”, è una vera e propria sorpresa, perché vengono ripresentati i protagonisti degli altri cortometraggi, riuniti in occasione di un funerale. Dove si capiscono alcuni particolari dei precedenti episodi rimasti molto poco delineati. “Niente nell’universo è come appare”, come diceva in una canzone anche il famigerato Franco Battiato, e in questa “Tetralogia” c’è la celebrazione di questo assunto.

Amore e morte vengono coniugati come nel noto binomio freudiano e dall’uno può nascere l’altra o viceversa. Speriamo che tra tanti finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo dati a raccomandati, a gente che non lo merita e a cialtroni di varia specie, qualcuno prima o poi si ricordi anche di Regiana Queiroz e le dia i soldi e il credito morale necessari per il suo primo lungometraggio. Questa giovane cresciuta nell'atelier artistico della madre a San Paolo del Brasile (e che in Italia studia alla Scuola Civica di Cinema a Milano e oggi è alla testa della casa di produzione “3boludosy1perro”, girando cortometraggi, videoclip e documentari) merita un aiuto in più di quello che si regala pronta cassa ai soliti noti. Come, tanto per fare un esempio, i tanti allievi ideologicizzati dei vari Nanni Moretti e compagnia cantante."

Dimitri Buffa
L'Opinione

martedì 29 settembre 2009

proiezione TETRALOGIA


proiezione:

Billie Holiday canta per Che Guevara
Finito di piangere
Lovers & Fuckers
Dal coccige fino al collo

Tetralogia di Regiana Queiroz

12 ottobre 2009
alle 20:00

venerdì 24 luglio 2009

DVD TETRALOGIA





"Quattro capitoli, molti protagonisti, quasi sempre spiati attraverso un riflesso, diverse vicende intrecciate tra loro da un’unica, grande contrapposizione dialettica che da sempre domina la psiche umana: la pulsione alla vita e la pulsione alla morte:
I. “Billie Holiday canta per Che Guevara” sono protagoniste due coppie, apparentemente molto distanti –la prima, più giovane, composta da due ex innamorati, la seconda, più matura, da due sposi- ma in realtà molto simili.
Il sogno di una donna che ama. Un divano bianco sulla sabbia, il vento soffia lontano frammenti di amori antichi, di amanti sepolti. Un amore annoiato, ma che sopravvive alle fiamme.
II. “Finito di Piangere” narra il dolore di un padre orfano del giovane figlio e della conseguente ricerca di quell’universo in apparenza perduto.
Le prime lacrime. Davanti a un albero, un salice spoglio che dev’essere morto, a meno che non sia la stagione giusta.
III. “lovers&fuckers” si incontrano, stridendo e accordandosi, la cruda realtà di uno spacciatore, quella di una prostituta e la più favorevole, ma non meno sofferente, realtà di una giovane alto-borghese.
Il vizio corrotto da un amore, un amore deviato dal vizio. La stessa via di fuga.
IV. “Dal coccige fino al collo” ripresenta i protagonisti dei precedenti, riuniti ad un funerale, facendo però luce su tutti gli aspetti rimasti sin ora in ombra. Emergono dunque i legami narrativi che uniscono insieme le vicende dei singoli personaggi.
L’ addio definitivo, ma esplicativo. Confessioni silenziose tra l’angoscia e la felicità.
Nulla è mai esplicito, nulla è mai certo: la costruzione degli accadimenti è infatti fondata su un continuo gioco di specchi e di sogni, di rimandi alla realtà.
A congiungere profondamente le trame è il binomio, di freudiana memoria, di amore e morte: coppie separate dalla morte vengono riunite dall’amore, amori forse esauriti vengono fatti rivivere dalla morte."
(Marianna Menozzi)

giovedì 18 giugno 2009

Dicono di noi

La regista Regiana Queiroz protagonista dei festival internazionali dell’estate italiana

Pubblicato il 18/06/2009 | da Elena Gambaro

Tra le giovani promesse della cinematografia, Regiana Queiroz, di origine brasiliana, sbanca i festival dell’estate. I suoi corti sono stati selezionati dalle giurie di ben 3 manifestazioni: ‘Sardinia Film Festival’ (Sassari, 23 - 27 giugno), ‘CinemadaMare’ (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, 4 luglio - 15 agosto) e ‘Inventa un film’ (Lenola – Latina, 29 luglio - 2 agosto)

Estate impegnata e ricca di promesse per Regiana Queiroz, regista, e cineasta alla testa di 3boludosy1perro, che girerà l’Italia per presentare i suoi cortometraggi ai più prestigiosi concorsi cinematografici della Penisola: ‘Qual è il tuo film d'amore preferito?’ parteciperà alla 4a edizione del Sardinia Film Festival a Sassari dal 23 al 27 giugno; ‘Finito di piangere’ è stato selezionato per il 7° Festival Itinerante ‘CinemadaMare’, previsto tra il 4 luglio e il 15 agosto in tour in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Contemporaneamente, tra il 29 luglio e il 2 agosto, la Queiroz porterà il suo ‘Billie Holiday canta per Che Guevara’ al 12° Festival internazionale ‘Inventa un film’ di Lenola (Latina) nella sezione dedicata alla produzione italiana “Cinema che verrà…”

‘Qual è il tuo film d'amore preferito?’ è un documentario composto da una serie di frammenti di interviste a persone ‘della strada’ che rispondono alla domanda che dà il titolo al corto. Tutto è giocato sui primi piani dei vari “protagonisti”, italiani e brasiliani che, colti in un momento della loro quotidianità, si improvvisano critici cinematografici e giustificano la loro scelta dando una personale visione della parola “amore”.
Il film si chiude con la risposta della regista: una vera e propria dichiarazione d’amore verso il cinema, trasposta sullo schermo attraverso una serie di spezzoni di film “romantici” che hanno segnato la storia della ‘settima arte’.

In ‘Finito di piangere’, invece, Antonio perde prematuramente il figlio ventenne Diego, con il quale aveva un rapporto complicato e, nell’affrontare il dolore, decide di intraprendere un percorso alla riscoperta del giovane, attraverso i pochi oggetti personali che gli vengono consegnati in ospedale.
La pellicola è la seconda parte della tetralogia di cui gli altri titoli sono ‘Billie Holiday canta per Che Guevara’, ‘Lovers & Fuckers’ e ‘Dal coccige fino al collo’, entrambi in fase di postproduzione. Tutta l’opera è dedicata al tema amore&morte e nel complesso compone una sorta di mediometraggio psicanalitico, in una atmosfera onirica. “Non, insomma, un prodotto commerciale – spiega la Queiroz -. Mi ha ispirato una certa cinematografia nordeuropea”. I corti sono ambientati nella Milano odierna, nonostante la storia si ponga al di là del tempo e dello spazio.

In ‘Billie Holiday canta per Che Guevara’ due coppie alla deriva che cercano di ritrovare la strada per riprendere ciò che hanno perso: l’amore, i figli… nell’attesa di qualcosa che non arriverà mai, quasi fossero personaggi beckettiani che aspettano il loro personale Godot; è questo il nucleo centrale del film. La storia gioca sull’alternanza tra silenzio e dialogo, con quattro personaggi in crisi, legati tra loro da un filo quasi invisibile e inseriti dentro attenti colori e forme: Marisa Lentoni - Fernanda, sposata con Simone Mastrotisi -Augusto, per compensare l’assenza di un figlio nasconde nelle sue sculture di creta alcuni oggetti personali del marito, simbolizzando una fecondazione; Daniela Marigo- Carolina e Millo Manera - Enrico, invece, si sono lasciati, ma non riescono ad ammettere di essere ancora profondamente uniti.
Il titolo del film viene da un sogno di un protagonista.



I FESTIVAL

‘Sardinia Film Festival’ (23 – 27 giugno), giunto alla sua 4a edizione, è organizzato a Sassari dal Cineclub cittadino ed è una vetrina per giovani cineasti emergenti; il suo obiettivo principale è promuovere le voci più innovative del cinema contemporaneo mondiale http://www.sardiniafilmfestival.it

‘CinemadaMare’ (4 luglio – 15 agosto), ogni estate, da 7 anni a questa parte, vede più di cento filmmakers italiani e stranieri darsi appuntamento in riva al Mediterraneo per studiare cinema, partecipare a seminari, scambiarsi opinioni, incontrare grandi personalità della cinematografia e girare film insieme. I registi viaggiano lungo le varie tappe del tour: Bari, Matera, San Potito, Reggio Calabria, Acireale, San Severino Lucano, Marina di Nova Siri. http://www.cinemadamare.it


‘Inventa un film’ (29 luglio – 2 agosto) si tiene da 12 anni a Lenola, in provincia di Latina.
Il tema su cui si incentrano le produzioni che partecipano al concorso varia di anno in anno. Quest’anno al centro della kermesse sono i “Sogni” e l’ispirazione al mondo freudiano. http://www.inventaunfilm.it



REGIANA QUEIROZ – PROFILO

32 anni, brasiliana di San Paolo, Sagittario con ascendente Pesci, si laurea in Giurisprudenza, studia Psicopatologia, poi viene in Italia per amore. Cresciuta nell'atelier artistico della madre a San Paolo del Brasile, subito questa nostra società dello spettacolo la galvanizza. Si iscrive alla Scuola Civica di Cinema a Milano e oggi, alla testa della casa di produzione 3boludosy1perro, gira cortometraggi, videoclip e documentari. Da segnalare fra le sue opere:
• il cortometraggio ‘Irremovibile’, finalista al festival Respiri(ti) nella sezione Lievi Respiri (Como, maggio 08) e in luglio 2008 al Salon des Refusés di Milano Film Festival, lo spazio autogestito dai registi non finalisti, con proiezione pubblica al Parco Sempione.
• il videoclip della canzone ‘Ogni mio respiro’ del gruppo I Noja prodotta, arrangiata e mixata da Alessandro Ghassemi in arte Mr Gaz O’line e Giorgio Baù, testi di Millo Manera, voci Manera e Sara Baietti
• l’intervista documentario Progetto Paskaran
• il corto ‘Billie Holliday canta per Che Guevara’, prima parte di una tetralogia, di cui gli altri titoli sono “Finito di piangere”, “Lovers & Fuckers” e “Dal coccige fino al collo”

Dichiara Regiana Queiroz: “Io faccio cinema perché il cinema per me è come diceva Majakoskij, la logica conclusione di tutta l’arte moderna. Un bravo regista deve avere pathos e tanta tanta paura della morte! Attualmente mi ispirano il russo Zvyagintsev, lo spagnolo Julio Medem e il messicano Alessandro Gonzales Inarritu”. http://3boludos.blogspot.com e http://www.3boludos.com


CREDITS

‘Qual è il tuo film d'amore preferito?’
Italia, 2008, 16’ 22'', Mini DV; PAL 4:3, 1.78:1, colore, audio 2.0
Un film di Regiana Queiroz

‘Billie Holiday canta per Che Guevara’
Italia, 2008, 14’50’’, Mini DV, 4:3, colore, audio 2.0
Scritto e diretto da: Regiana Queiroz; Prodotto da: Regiana Queiroz, Francesco Luciano, Francesca Pagani; Attori: Marisa Lentoni - Fernanda, Simone Mastrotisi - Augusto, Daniela Marigo - Carolina, Camillo Manera - Enrico, Vladimir Bourdeau de Fontenay - Pierre; Direttore della fotografia: Francesco Collinelli; Assistente alla fotografia: Manuel Muccio; Musiche, doppiaggio e sound design: Carlos Zarattini; Montaggio: Natalia Kouneli e Regiana Queiroz;
Effetti speciali: Bonsai Ninja; I unità- Aiuto Regia: Silvia Fontanini; Segretaria di edizione: Francesca Pagani; Operatore di ripresa: Francesco Luciano; Assistente operatore: Viola Formenti;Fonici di presa diretta: Flavio Marini e Francesco Giliberti; Truccatrice: Francesca Galafassi; Costumista: Priscilla Venturacci; Scenografia atelier Fernanda: Valentina Sutti; Scultrice: Sara Quattrino; Fotografia di scena: Francesca Galafassi; II unità- Aiuto regia: Valentina Sutti; Segretarie di edizione: Francesca Pagani e Viola Vatrini;Operatori di ripresa: Francesco Luciano e Francesco Segrè;Assistente operatore: Pietro Bartesaghi; Fonico di presa diretta: Francesco Giliberti;Truccatrici: Alessandra Sarrocco e Francesca Galafassi; Costumista: Priscilla Venturacci; Fotografia di scena: Koen Verlinden e Valentina Sutti; Backstage: Viola Formenti, Natalia Kouneli e Regiana Queiroz

‘Finito di Piangere’
Italia, 2008, 10’, Mini DV, 4:3, colore, audio 2.0
Scritto e diretto da Regiana Queiroz; Prodotto da Regiana Queiroz, Francesca Pagani e Francesco Luciano; con Vincenzo Delle Donne; Fotografia: Manuel Muccio e Valentina Sutti; Musiche e sound design: Carlos Zarattini; Montaggio: Regiana Queiroz


Autore della pubblicazione:

giovedì 21 maggio 2009

3boludos vanno al Lagonegro Go West Film Festival

proiezione di "Billie Holiday canta per Che Guevara" e "Finito di Piangere" al Lagonegro Go West Film Festival
venerdì 29 maggio 2009
21.00 - 23.00
Cinema Iris
via Napoli
Lagonegro, Italia

mercoledì 22 aprile 2009

Billie Holiday canta per Che Guevara selezionato per Inventa un film 2009


dodicesima edizione di Inventa un Film 2009
LE PROIEZIONI A LENOLA (LT) DAL 29 LUGLIO AL 2 AGOSTO

martedì 24 giugno 2008

recensione Billie Holiday canta per Che Guevara

"In generale è chiaro il salto di qualità soprattutto per quanto riguarda la direzione degli attori ma anche la recitazione stessa. La camera è usata con intelligenza, soprattutto in certi primi piani. E' abbastanza evidente la difficoltà della comunicazione all'interno delle coppie, che, da una parte è assente e frigida, dall'altra è esasperata e spesso non sincera o seduttiva. Ne esce una difficoltà a stare con l'altro che però nasconde un profondo desiderio di farcela; L'amore c'è ma è contraffatto talvolta dalla noia talvolta dal sogno, che poi coincidono in quanto l'uno e' desiderio di evasione dalla realtà (morte) e l'altro è l'evasione stessa.. I colori sono azzecatissimi nel loro alternarsi a seconda della situazione. Qualche dubbio sul significato ultimo dell'opera. voto: 7,5"

 per Gianluca Bazzon

giovedì 19 giugno 2008

3boludos - dicono di noi

"L’evento è la prima tappa per la realizzazione di uno spazio fisico e di un Festival della creatività a Milano che dia voce, luogo e riconoscimento alla creatività dei giovani, tra la scuola e il mondo della professione, che oggi si esprimono in infiniti rivoli sul web, in un mondo parallelo alla società reale, al suo pubblico e alle sue istituzioni. Si potranno vedere nel parterre design, sculture, dipinti e disegni e l’intervista documentario ‘Progetto Paskaran’ di Regiana Queiroz.
Dalle 21, in sala, prima del videoclip ‘Il viaggio’, di Antonio Bocola e Paolo Vari (i due di Fame chimica), di e con 12 giovani detenute del carcere Beccaria, e con la partecipazione di Camilla Raznovich, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu delle Iene, e don Rigoldi.
Prioiezione del cortometraggio di Regiana Queiroz, ‘Irremovibile’, finalista al festival Respiri(ti) nella sezione Lievi Respiri (Como, maggio 08), con il giovane attore emergente Camillo Manera.
Proiezione del videoclip ‘Ogni mio respiro’ della canzone del gruppo I Noja prodotta, arrangiata e mixata da Alessandro Ghassemi in arte Mr Gaz O’line e Giorgio Baù (testi di Manera, voci Manera e Sara Baietti), e di ‘Billie Holliday canta per Che Guevara’, prima parte di una trilogia.

Intervengono gli autori e:
Enzo Papetti, docente allo IULM, Laboratorio progettazione e produzione radiotelevisiva
Andrea Bellavita, docente di strumenti e linguaggi di comunicazione Uni Cattolica,
Frieda Brioschi, fondatrice dell'associazione Wikimedia Italia ed 'evangelista' di Ovo, 
Giuseppe Vaciago, presidente di Suonisonori, la onlus che ha sostenuto il progetto de ‘Il viaggio’,
Luca Bauccio, ideatore di YouReporter.it,
Roberto Bonino, critico cinematografico Il Sole 24 Ore e direttore della newsletter web ‘Luci della città’,
Gianni Rizzi, sociologo (Lexis Ricerche).
E con Luigi Pagano, Direttore carceri Lombardia.


Milano, giovedì 26 giugno, ore 21, Sala Ariberto, via Daniele Crespi, 9"

per Emanuela Surbone

grafica Billie Holiday canta per Che Guevara


by Francesco Segrè

venerdì 30 maggio 2008

Proiezione 3boludos


3boludos y 1perro cinematografica orgogliosamente presenta:

Ogni mio respiro – videoclip IRREMOVIBILE – cortometraggio Progetto Paskaran – documentario
Billie Holiday canta per Che Guevara – primo cortometraggio della trilogia “Il cuore di tutte le cose”

Giovedì 26 giugno 2008, ore 21
Milano, Via Daniele Crespi, 9
sala Ariberto

ingresso libero e gratuito

venerdì 2 maggio 2008

Doppiaggio "Billie Holiday canta per Che Guevara"



Carlos Zarattini, Regiana Queiroz, Marisa Lentoni, Simone Mastrotisi, Daniela Marigo, Camillo Manera, Vladimir Bourdeau de Fontenay

lunedì 10 marzo 2008

backstage Billie Holiday canta per Che Guevara



Scritto e diretto da Regiana Queiroz

Prodotto da Regiana Queiroz, Francesco Luciano, Francesca Pagani

Marisa Lentoni: Fernanda
Simone Mastrotisi: Augusto
Daniela Marigo: Carolina
Camillo Manera: Enrico
Vladimir Bourdeau de Fontenay: Pierre

Direttore della fotografia: Francesco Collinelli
Assistente alla fotografia: Manuel Muccio
Musiche, doppiaggio e sound design: Carlos Zarattini
Montaggio: Regiana Queiroz e Natalia Kouneli
Effetti speciali: Bonsai Ninja
Costumista: Priscilla Venturacci

I unità
Aiuto Regia: Silvia Fontanini
Segretaria di edizione: Francesca Pagani
Operatore di ripresa: Francesco Luciano
Assistente operatore: Viola Formenti
Fonici di presa diretta: Flavio Marini e Francesco Giliberti
Truccatrice: Francesca Galafassi
Scenografia atelier Fernanda: Valentina Sutti
Scultrice: Sara Quattrino
Fotografia di scena: Francesca Galafassi

II unità
Aiuto regia: Valentina Sutti
Segretarie di edizione: Francesca Pagani e Viola Vatrini
Operatori di ripresa: Francesco Luciano e Francesco Segrè
Assistente operatore: Pietro Bartesaghi
Fonico di presa diretta: Francesco Giliberti
Truccatrici: Alessandra Sarrocco e Francesca Galafassi
Fotografia di scena: Koen Verlinden e Valentina Sutti

Backstage: Viola Formenti, Natalia Kouneli e Regiana Queiroz